L e T r a s p a r e n z e d e l C o l o r e
RECENSIONI & RASSEGNA STAMPA
Matera è un pittore chiarista volante sfottente sognante espressionista fumettante guizzante illustrante e ironico.
Raffaele Nigro
Segni di riconoscimento precipui del suo stile sono il ricorso al visionarismo barocco e al fantastico popolare. Di qui il sapore antropologico delle sue opere. Di qui la calda suggestione emanata da un colore che non ha peli sulla lingua.
Lino Angiuli |
Vito Matera affonda a piene mani nella realtà stessa di una geografia pugliese che parla di Magna Grecia e di miti.
Toti Carpentieri
È sufficiente che dal sogno "junghiano" di noi sensibili mediterranei si stacchino preziose immagini oniriche come quelle "persiane" e "greche" di Vito Matera per ravvivare la nostra intellettuale contemporaneità delusa e impacciata, priva di miti solari ma priva anche di efficaci miti elementari.
Vito Riviello |
Pittore dei mondi arcani e favolistici, dove avventura e realtà si scambiano i ruoli.
Anna D'Elia
Vito Matera suscita raffinate suggestioni con allusioni anche scopertamente letterarie e affidandosi soprattutto al suo talento grafico.
Luciano Luisi |
Si respira un'aria di trasfigurazione, che avrebbe fatto vibrare dolcemente Eliot e Kirchner. Sandro Penna ed Italo Calvino... Le opere di Matera ruotanti intorno alla triade luna/donna/cavallo abbisognano di musica.
Leonardo Mancino
Vito Matera usa ironia e malinconia incrociando la vita immobile sulle lancette di un orologio perchè pigra e infantile come una cantilena.
Tano Citeroni |
Recensioni di
Gianni Amodio, Lino Angiuli, Emanuela Andreatta, Flavia Bugnani, Nicoloò Carnimeo, Toti Carpentieri, Luciana Cataldo, Tano Ciceroni, V. Coppola, Raffaele Corvi, Anna D'Elia, Pino Dentico, A. Di Giacomo, Elena Di Santo, Francesco De Martino, Marilena Di Tursi, Santa Fizzarotti, Rosa Maria Fusco, Roberto Gavazzeni, Odette Gelosi, Rachele Indrio, I. Interesse, Vito Intini, M. Jerinic, Lino Lazzari, A. Lorusso, Luciano Luisi, Leonardo Mancino, Antonella Marino, Vito Maurogiovanni, Raffaele Nigro, Adriana Notte, G. Pappalepore, Fabio Perinei, Angelo Pizzolato, Michele Prisco, Piero Ragone, Rosanna Ricci, Piero Sisto, Vito Riviello, Ugo Rubini, Franco Sciannameo, Luciano Spiazzi, Paolo Testone.
Rassegna Stampa
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Telegiornale Rai 3 Puglia del 7 dicembre 1991, del 7 dicembre 2004, del 28 ottobre 2005, del 30 marzo 2007, del 30 aprile 2008.
Matera è un pittore chiarista volante sfottente sognante espressionista fumettante guizzante illustrante e ironico.
Segni di riconoscimento precipui del suo stile sono il ricorso al visionarismo barocco e al fantastico popolare. Di qui il sapore antropologico delle sue opere. Di qui la calda suggestione emanata da un colore che non ha peli sulla lingua.
Vito Matera affonda a piene mani nella realtà stessa di una geografia pugliese che parla di Magna Grecia e di miti.
È sufficiente che dal sogno "junghiano" di noi sensibili mediterranei si stacchino preziose immagini oniriche come quelle "persiane" e "greche" di Vito Matera per ravvivare la nostra intellettuale contemporaneità delusa e impacciata, priva di miti solari ma priva anche di efficaci miti elementari.
Pittore dei mondi arcani e favolistici, dove avventura e realtà si scambiano i ruoli.
Vito Matera suscita raffinate suggestioni con allusioni anche scopertamente letterarie e affidandosi soprattutto al suo talento grafico.
Si respira un'aria di trasfigurazione, che avrebbe fatto vibrare dolcemente Eliot e Kirchner. Sandro Penna ed Italo Calvino... Le opere di Matera ruotanti intorno alla triade luna/donna/cavallo abbisognano di musica.
Vito Matera usa ironia e malinconia incrociando la vita immobile sulle lancette di un orologio perchè pigra e infantile come una cantilena.
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